Il 30 Gennaio è finita la mia esperienza Erasmus in Svezia e sono tornata a casa.
Se volete continuare a leggermi, andate su:
Grazie a tutti!
Il 30 Gennaio è finita la mia esperienza Erasmus in Svezia e sono tornata a casa.
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Nel post precedente avevo parlato delle mie difficoltà a svegliarmi, e un utente anonimo mi ha suggerito il caffè. Colgo la palla al balzo per parlare della mia abitudine pomeridiana di bere il caffè.
Dunque, in Italia non sono un'amante del caffè, lo bevo giusto se sono fuori casa in compagnia e qualcuno lo offre. Però qua in Svezia mi sono portata la moka da 2 di mio nonno, e se prima la usavo solo quando dovevo svegliarmi prima dell'alba per prendere il treno, adesso è divenuto un simpatico appuntamento pomeridiano.
Però... c'è un però, ovvero lo faccio sempre "alla svedese", ovvero speziato. Dopo tanti tentativi-schifezza, ho trovato la giusta dose: direttamente nel filtro, metto sul fondo una generosa dose di cannella, una punta di cucchiaino di cardamomo (giusto che si senta il sapore, di più è amaro) e il caffè in polvere, e nella tazza zucchero (e a chi piace latte). L'ho provato per la prima volta ad Uppsala e mi sono innamorata, non aspettatevi però un caffè dolcissimo, anzi il cardamomo lo rende più amaro, sta a voi correggerlo con lo zucchero!
Se poi lo accompagno con dei biscotti alla cannella stile Ikea, è la morte sua...
PS Ringrazio tutti coloro che hanno commentato... e un grazie più grosso agli utenti Firefox che stanno litigando per leggermi =__= Sorry, ho anch'io Firefox...
SPORTIVO PADOVANO DELL'ANNO
SOSTENIAMO LA CANDIDATURA DI
DANIEL MORANDIN
Daniel Morandin, vincitore della Coppa Europa 2007 e Campione Italiano senior 2007 nella specialità del Solo Dance, è tra gli atleti in lizza con buone possibilità di successo nel concorso on line organizzato dal Comune di Padova
"Lo Sportivo Padovano 2007".
Invitiamo quanti hanno apprezzato le performance di Daniel in questi anni a sostenere la sua candidatura, un suo
successo sarebbe una vittoria più generale
di tutto l'ambiente del pattinaggio.
E' possibile esprimere il voto per Daniel
cliccando nell'apposito form
al link sottostante
http://www.padovanet.it/sportivo-padovano-2007/
GRAZIE PER LA COLLABORAZIONE
Sapreste suggerirmi titoli di libri (italiani o no) in cui e´ presente la figura della strega??? (per fare un esempio, "Il nome della Rosa" di Eco, o "La Chimera" di Sebastiano Vassalli)
Grazie, e´ per la tesina su Harry Potter! :-)
... dedicarsi un´ora a pausa pranzo, mangiando un´insalata di riso piselli pomodori e feta fatta con le proprie manine la sera prima, in biblioteca (dove nessuno ti rompe le scatole se mangi, se parli, se bevi il caffe´) passeggiando tra i blog e lasciando commenti... soprattutto con la coscienza leggera per aver finito la tabella di marcia della mattina!
E oggi, prima della lezione delle 3, continuero´ a sottolineare le dispense di arte, anche se con la mia faccia tosta chiedero´ se ha intenzione di chiederle all´esame di domani, perche´ se la risposta e´ negativa finiranno fuori dalla finestra! (be´ proprio fuori dalla finestra no ma solo perche´ non si apre, magari nello scaffale...)
Siccome in casa sono considerata un po´ una Cassandra, nel senso che quando dico qualcosa non vengo creduta, ecco un articolo dal Corriere della Sera... Io sono anni che lo sostengo!!!
ROMA — L’allarme è stato come un fascio di luce che acceca: ci sono baby squillo sulle strade. Ce l’hanno messe i loro coetanei, per pagare debiti del gioco d’azzardo. Giuliano Amato, ministro dell’Interno, ha lanciato un sasso, l’altro giorno. E adesso rischia di venire giù una montagna. Perché quella del titolare del Viminale è la punta dell’iceberg. Ma basta fermarsi un attimo e scoprire che l’infanzia più tradizionale, ormai, non riesce a superare le classi elementari. Perché: c’erano una volta i bambini. E le bambine che giocavano con le bambole. Avevano dodici-tredici anni. E la Società italiana di pediatria (la Sip) li interrogava con domande tipo: che giornali girano in casa tua? Usi il computer? Qual è l’avvenimento che ti ha colpito di più quest’anno? L’ultima ricerca fatta così è datata 2003: non serviva più a niente. Non di certo a fotografare la realtà. E adesso a leggere l’ultima ricerca della Società dei pediatri presieduta da Pasquale Di Pietro, quella del 2006, vengono i brividi. Proprio oggi che anche in Italia celebriamo la Giornata dell’Infanzia. Il campione: 1.251 bambini tra i 12 e i 14 anni. Una domanda. Una delle tante del questionario: «Hai mai visto un tuo amico ubriaco?». Sì, dice il 37,4% del campione. Non solo, l’8,4% aggiunge: spesso. Un’altra domanda: conosci qualcuno tra i tuoi amici che ha fumato una canna? E questa volta è quasi uno su due (44,3%) a rispondere un tondo: sì. Un altro esempio? Tre ragazzini su quattro non esitano a confessare di fare cose che loro stessi definiscono rischiose, come ubriacarsi, appunto, bere liquori, prendere farmaci, uscire da soli la sera tardi, avere rapporti sessuali non protetti. Già: hanno rapporti sessuali frequenti, i nostri ex bambini.
Modelli educativi
Gustavo Pietropolli Charmet, psichiatra dell'età evolutiva, non ha dubbi: «L'anticipazione delle tappe dello sviluppo è dovuta ai modelli educativi. Come dire? Sono stati mamma e papà che hanno voluto che succedesse, si sono dati da fare per diversificare il modello culturale che loro avevano ricevuto. Hanno accelerato le capacità di socializzazione dei loro figli. Hanno tolto loro il senso di colpa, il senso della paura. Basta provare, per credere. Basta entrare in una qualsiasi seconda media d'Italia e capire che è impossibile far sentire in colpa questi ragazzi o mettere loro in qualche modo paura». Succede così anche nella seconda media statale di Gela, Sicilia? «I ragazzi sono molto decisi, è vero», garantisce Ela Aliosta, preside della scuola media alle soglie della pensione. Sono quarant'anni che la signora Aliosta ha a che fare con i ragazzi delle medie. Dice adesso: «Sono cambiati. E molto. Fisicamente, prima di tutto: un tempo le femmine arrivavano ragazzine in terza media. Oggi assomigliano a donne già quando entrano in prima. Soprattutto per come si vestono, si truccano, si pettinano i capelli. Con la complicità dei genitori, è ovvio».
«Faccio la velina»
Oppure la cubista, la show girl, la ballerina. Alla più tradizionale delle domande: «Cosa vuoi fare da grande?», le bambine intervistate dalla Società dei pediatri hanno infatti messo al primo posto: voglio fare il «personaggio famoso». E fino a qui non sarebbe una scoperta sensazionale. È che però, tolta questa prospettiva, rimane il vuoto: al secondo posto delle preferenze delle bambine c'è, infatti, un disarmante: «Non lo so». «Ho dodici anni faccio la cubista mi chiamano principessa», è il titolo del libro di Marida Lombardo Pijola, una giornalista-mamma che non a caso ha gettato scompiglio tra mamme e papà. Ha scoperchiato il mondo delle discoteche pomeridiane, lasciando disorientati nugoli di genitori davanti a frasi di bambine come: «Se fai la cubista sei una donna. Non più una ragazzina. Con i clienti della disco treschi soltanto se ti va. E puoi farti pagare...». Non è fantasia. È qualcosa che da noi è arrivato da pochissimi anni, probabilmente importato ancora una volta dagli Stati Uniti. Era del 2003 «Thirteen, 13 anni», il film-choc ambientato a Los Angeles con protagoniste due ragazzine (tredicenni, appunto) che vivono vite sempre più pericolose tra sesso promiscuo, droga, fumo, alcol, piccoli furti, accenni di lesbismo. «Sono vent'anni che insegno nella scuola media di Centocelle, a Roma», dice Margherita D'Onofri, insegnante di scienze. E spiega: «Soltanto negli ultimi anni, però, ho visto cambiare gli atteggiamenti durante i campi scuola, ovvero quelle gite che consentono ai ragazzi di dormire fuori dalla propria città. Adesso anche nelle prime classi stanno svegli tutta la notte e si mescolano dentro le stanze. Fino a poco tempo fa non succedeva».
E' da un pò che non aggiorno ma le giornate finisco in un attimo, non solo perchè alle 4 ormai è notte fonda (e per adesso, non avendo a quell'ora lezione, per me non è un gran problema: chiudo le tende e vivo la mia vita ugualmente!), ma perchè ho davvero tantissimi compiti da fare... e chi dice che chi fa Erasmus non studia, bè conosce solo un tipo di Erasmus!
Le lezioni di "Cultural text and context" mi piacciono davvero molto, ma c'è molto da lavorare: per fortuna abbiamo solo un'ora di lezione a settimana (il martedì dalle 8.30 alle 10), ma per ogni lezione dobbiamo leggere uno o due libri (oppure vedere un film) e rispondere sul forum a delle domande sul testo entro il giorno prima della lezione in modo che le prof possa leggerle, valutarle e usarle per la discussione. E non sono rispostine di due righe! In questi giorni ho letto Jane Eyre (in italiano, ho un pò imbrogliato) e Wide Sargasso Sea (il prequel) e scritto 5 pagine in inglese di risposta!!! Anf anf... E dove trovo il tempo di fare l'essay su Harry Potter? Eh sì, perchè alla fine me l'hanno approvato, ma devo presentare la prima stesura per il 10 Dicembre
Domani iniziano le lezioni di "Media and narration", avrei dovuto farlo nel secondo semestre ma questo corso finiva a metà giugno, per quella data vorrei già essere a casa per dare gli esami che mi rimangono a Pavia! Comunque anche qui c'è da leggere dei capitoli e rispondere a delle domande, che sono un pò più semplici ma i libri sono delle mattonate di teorie costruttiviste sul cinema, argh!!! Speriamo, va là!
Mancano ancora due lezioni di Storia dell'Arte, una sarà una lezione vera e propria e l'altra la presentazione orale dei nostri lavori, io come sempre ho scelto Carl Larsson! E giovedì andiamo tutti e 6 del corso a Stoccolma per due giorni, guidati dalla prof alla scoperta di musei, chiese ed edifici... e l'ostello l'ha pagato la prof, non noi! Grande!!!
Ho una notizia molto bella: mia mamma verrà su a trovarmi dall'8 al 17 dicembre, grazie anche ad un fantastico biglietto Ryanair a 20 euro! (e complice anche il fatto che ho comprato il sacco a pelo, quindi posso dormire sul pavimento). Mamma verrà da sola, andrò io a prenderla all'aeroporto, papà non può venire perchè non ci starebbe in camera, deve lavorare e perchè non ci fidiamo molto a lasciare a casa il nonno da solo, già soffre di pressione alta, poi se si agita è troppo!
Che bello! Tranne la sfacchinata di andarla a prendere e di dormire una notte in aeroporto (ormai dovrei essere avvezza), sarò felicissima di portarla in giro per le mie strade, e il 13 Dicembre, Santa Lucia, andremo a Stoccolma e non mancherà una visita ai mercatini! Fighissimo eheheh
E' ormai una settimana che qui non nevica, è un pò un problema perchè si accumula il ghiaccio sulle strade e sui marciapiedi, un pò perchè mi ero abituata a vedere il paesaggio bianco! Bè, è ancora bianco, ma è ghiaccio... e il lago davanti lo studentato è tutto ghiacciato, ed è bello grande! E' davvero impressionante, non riesco a concepirlo.
Ho approfittato dei saldi in un negozio che chiudeva per comprare un bel paio di scarpe rinforzate, dell'Adidas e della Goretex, che tengono davvero caldo e aiutano un pò a fare attrito sul marciapiede. Sono del tipo "bambino", nel senso che sono sempre nero ma è un 36 e mezzo ma vanno bene, le ho pagate 349 corone anzichè 799 (dividete per 10 per avere il prezzo in euro). Le scarpe "da adulti" costavano 799 anzichè 1299, quindi le ho pagate la metà della metà!
Il Natale per ora si vede solo nei negozi, ormai tutti bardati, vendono tantissime decorazioni per gli alberi (comprese quelle di colore nero, davvero cool) e candele, candele, candele, lanterne, lanterne, lanterne... Gli svedesi combattono il buio con le candele alle finestre, non solo quelle dell'avvento, ma anche stelle luminose come quella che ho comprato di seconda mano al mercatino (e che dovrebbe essere "ljus starna"). Alberi di Natale nisba, magari più avanti...